martedì 12 marzo 2013

Errori di segno

  
Uno degli errori più ricorrenti in matematica riguarda un errore dovuto principalmente alla distrazione: l'errore di segno.
Dal momento in cui si comincia a studiare l'algebra, quindi dalle medie inferiori circa, a volte anche dalle elementari, il segno davanti ad un numero comincia ad essere importante e permanente durante i nostri studi. Alle medie superiori per esempio molte verifiche in classe vengono svolte in modo errato dallo studente non tanto perchè impreparato sull'argomento ma perchè fa errori di segno, che se di poca quantità il professore ci passa sopra altrimenti, purtroppo il più delle volte, è costretto a valutare negativamente l'elaborato.

Come possiamo fare ad eliminare questo scoglio che affligge continuamente ogni studente? La tecnica è semplicissima ma bisogna usare metodo.
Per prima cosa non scoraggiarsi se dopo tutto lo studio fatto si continua a sbagliare, del resto pensate come analogo ad un giocatore di tennis professionista che si allena magari 6 ore al giorno di media e poi in un torneo non riesce a fare ciò che desidera durante il gioco, non so, il colpo del dritto gli esce sempre di 10 cm. In questo caso il giocatore può fare svariate scelte, rompere la racchetta per sfogo, continuare per inerzia, oppure cercare di capire la fonte del problema. Come mai in allenamento non sbagliava un colpo invece nel torneo si? Semplice, ciò che cambia è il contesto in primis, l'importanza della partita, lui sente il match e questo lo irrigidisce; tutti fattori che incidono e se il colpo del dritto è il meno sicuro allora sarà il più impreciso oppure uscirà molte volte portando infine, il giocatore, a perdere la partita stessa.
Nel nostro caso prenderemmo un brutto voto, dobbiamo evitare che succeda per questo tipo di errore, non ne vale la pena. Qual è la fonte della distrazione? Ovvio il contesto, l'importanza del compito in classe, il fatto che ci serva un voto alto o positivo per recuperare. 
Per evitare che il contesto incida come fattore negativo riguardo ai segni matematici dobbiamo acquistare sicurezza, ma in caso che di sicurezza se ne abbia poca dopo anche molti esercizi fatti vuol dire che ciò che è mancato durante lo studio è stato il metodo! Senza metodo è come se non si abbia studiato pienamente.

Il metodo da applicare in questo caso è, come detto sopra, semplicissimo: dopo o durante lo svolgimento di un qualsiasi esercizio bisogna controllare e ricontrollare tutti i passaggi! Le prime volte risulterà noioso, faticoso, stressante e forse una perdita di tempo, ma non è così. Infatti tutto risulta in questo modo per via del fatto che il controllare tutti i passaggi è un processo che nessuno fa o pochi lo fanno, di conseguenza risulta uno step molto pesante da affrontare. Un po' come il solfeggio in musica le prime volte che lo si fa a lezione. È un passaggio stancante il controllare, ma fidatevi, chi ha poca fiducia nei segni deve farlo assolutamente.

A volte si sbagliano i segni anche a casa mentre si studia, in questo caso stiamo in una situazione molto più indietro rispetto alla precedente, vuol dire che si ha poca voglia di studiare matematica, vuol dire che si è alle prime armi, oppure che si è troppo distratti mentre si studia e che come al solito non si controllano tutti i passaggi, infatti questo va fatto sempre anche quando ci si sta preparando per il compito del giorno dopo. Ragazzi dovete impegnarvi molto, la matematica è uno stress positivo.

Alcuni consigli: cercate di essere ordinati, come ho sempre detto, fatevi anche seguire da qualcuno, non abbiate timore di far brutta figura davanti ad un professore che vi segue privatamente, alcuni di voi necessitano assolutamente di una guida. L'ordine è fondamentale perchè aiuta durante il processo del controllo dei segni che va fatto o durante lo svolgimento oppure dopo aver terminato un eventuale esercizio. Con più ordine sarete agevolati e ridurrete almeno del 30% lo stress del controllo, soprattutto troverete in modo più veloce e semplice l'errore di segno commesso. Non sempre durante un controllo si trova l'errore di segno, magari a causa di un disordine eccessivo!
Infine, fare il controllo sui segni vuol dire rifarsi pacatamente tutti i conti svolti, non dico rifarli assiduamente su un altro foglio di brutta, il che va benissimo, ma almeno guardare l'esercizio svolto, i suoi passi e risvolgere mentalmente ogni passaggio!

A presto e buono studio!

Alessandro Morgia


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4 commenti:

  1. Un articolo coinvolgente e ben scritto!
    Io ho un problema simile. Sono uno studente universitario e ho un problema simile: ogni esame scritto che faccio lo "firmo" involontariamente con un errore di distrazione e pur capendo e studiando sistematicamente tutti gli argomenti non riesco mai a prendere 30 e Lode negli scritti, sto sempre sul 24-25-26. Grazie all'orale però prendo 30 (senza lode). Ad esempio in uno scritto di Chimica Inorganica nel disegnare il diagramma degli orbitali molecolari di un composto ho inserito un elettrone di troppo oppure in un parziale di Fisica ho trattato una pallina che saliva su un piano inclinato e si fermava ad un certo punto dello stesso (non raggiungendo la cima) come se andasse in cima.
    Questo problema non affligge altri miei colleghi che studiano addirittura meno di me.

    Sorprendentemente non faccio mai errori di segno e anzi metto un'attenzione quasi maniacale nello svolgere correttamente i passaggi algebrici. È come se ad un certo punto dell'esame il mio cervello si stancasse, anche se mi sento sicuro sugli argomenti.

    Davide

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    1. Grazie per il commento. Noto che il problema ti turba non poco. Hai provato a leggere l'altro articolo sugli errori di distrazione? Magari ci trovi qualche risposta. Ciao

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    2. Sì, l'ho letto. Penso che sia un problema di stanchezza mentale. Io in genere quando faccio un compito in classe o uno scritto mi prendo tutto il tempo proprio per ricontrollare i passaggi algebrici. Ma sembra che ad un certo punto io la mia mente non ce la faccia più e me li faccia sfuggire sotto il naso. Non so da cosa dipendo, ma per me fare esami con scritto e orale entrambi obbligatori è davvero faticoso. La cosa più paradossale, oltre al fatto che a quanto pare non ho mai sbagliato un segno che io ricordi (in Fisica per esperienza basta capire come impostare un sistema di riferimento e poi rispettarlo e soprattutto come modellizzare la realtà e gli errori di segno svaniscono) è che all'esame di Analisi 1 non ho avuto questo mio problema ma c'è da dire che alle Superiori non ho fatto poi questa gran Matematica e quindi per questo esame ho studiato il doppio se non il tripo che per gli altri. Infatti durante le prime lezioni avevo enormi dubbi.

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    3. Un primo consiglio di base, ne seguirà un altro ancora più utile. magari semplice e ripetuto molto, ma a volte poco seguito. Vedi il nuovo articolo. Alessandro

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